Sono ormai mesi che la Siria è fortemento colpita in una guerra civile ingiusta che vede morire centinaia di uomini ogni giorno, sotto i colpi dell'esercito di stato che oppone resistenza alle proteste contro il regime di Assad. Tutto era nato come una protesta pacifica, quando molti Stati dell'Africa del nord e del Medio Oriente erano insorti contro il loro Capi di Stato che governavano incontrastati da anni, trasformando quelle che erano democrazie, in dittature silenziose.
Ma in Siria, la protesta è durata e sta durando più a lungo e ormai purtroppo non fa più notizia. Fonti ufficiali dicono che presto sono previste le dimissioni di Assad e il suo entourage, ma ci sembra impossibile che tutto possa avvenire autonomamente. Noi ci sentiamo in dovere di difendere tutti coloro che ogni giorno muoino per combattere il regime, con la speranza che presto intervenga l'ONU e che si possa dire una volta per tutte basta a questa ingiusta guerra, per evitare che possa diventare una delle tante guerre dimenticate che si combattono nel mondo e delle quali non si parla mai.
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giovedì 8 novembre 2012
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