Post di Pace...

venerdì 16 agosto 2013

Fermate la violenza in Egitto!

Sembrava che tutto tacesse, che le manifestazioni pacifiche dei giorni scorsi avessero dato la possibilità di trovare un accordo risolutivo per la delicata situazione politica che in questi mesi sta vivendo l'Egitto dall'incredibile ed inaspettata dimissioni del "presidente" Mubarak, messo alle corde da un popolo stanco, fino al clamoroso "Colpo di Stato" che ha visto la destituzione del "presidente" Morsi dal governo da parte dell'esercito egiziano, passando per le elezioni democratiche che hanno offerto a milioni di egiziani l'opportunità di cambiare per avviare un processo di democrazia, proprio con l'elezione di Morsi, che però non ha mantenuto le promesse fatte ed invece di diventare il "Presidente" di un popolo intero, ha scelto di optare per altre strade politiche che gli egiziani, da un passato non molto recente non possono dimenticare il "male" subito. Da questa situazione, ne sono scaturite numerose proteste, numerose rivolte e scontri violenti che hanno visto, purtroppo, l'ingiusta uccisione di liberi manifestanti. Tutto sembrava volgere verso una situazione di apparente calma, ma non è andata come si pensava. Infatti, nelle ultime 48 ore la situazione è precipitata nuovamente, quando durante le insistente manifestazioni di piazza è intervenuto l'esercito per porre fine a questa situazione, ma nessuno si sarebbe aspettato che sarebbe intervenuto in modo così brutale, catapultando Il Cairo e l'Egitto, nel baratro. Così, ieri 15 agosto è esplosa la violenza che ha provocato oltre 300 morti e la situazione di ora in ora sembra, purtroppo, degenerare. Dunque, per evitare che questa spiacevole violenta situazione degeneri, è opportuno che in intervengano le Nazioni Unite per fermare queste atroci violenze che vede spezzare numerose vittime innocenti. Non bastano più moniti o direttive neutrali, seduti dietro ad una scrivania, è ora che i grandi Capi di Stato intervengano per porre fine a tutto, cercando di dimensionare tempestivamente il pericolo dell'alba di una violenta guerra, che è già guerra civile, tra fratelli di uno stesso Paese. E' ora di intervenire per dire basta a tutta questa spregiudicata violenza che non si ferma davanti a niente e nessuno. Dunque, che si riuniscano ed intervengano attivamente quanto prima, per cessare questa violenza e riportare la mancante Pace.

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