Oggi, una nuova triste pagina di dolore si è consumata nel mare vicino a Lampedusa, dove un barcone con 500 persone bordo, è naufragato ed ha preso fuoco. Per 110, tra uomini donne e bambini, è stato l'ultimo viaggio, l'ultimo viaggio alla ricerca di una vita, alla ricerca di una nuova speranza per ritrovare un futuro dignitoso che hanno perso nei loro paesi in guerra. Purtroppo il bilancio è ancora provvisorio, perché sono ancora molti i dispersi. Il primo aiuto concreto, è arrivato ancora una volta dal popolo italiano che, ancora una volta è intervenuta per soccorrere i propri fratelli in cerca di asilo. Sono ancora vive le immagini di qualche mese quando un barco alla deriva fu avvicinato dai bagnanti che hanno aiutato a salvarsi i "fratelli" africani. Oggi la situazione è diversa e il dolore è troppo forte per poter sorridere, ma il fatto che ancora una volta la gente, il popolo, ha dato il suo prezioso contributo per smuovere le coscienze di questo governo incapace di governare. Infatti solo nel pomeriggio sono intervenuti, o hanno lasciato il loro cordoglio, i politici italiani, impegnati a cose ben più importanti, secondo loro, dimenticando ancora una volta, i nostri "fratelli" africani ci chiedono aiuto per ritrovare la libertà e fuggire dai loro paesi in guerra, in fuga da loro paesi per ricostruirsi una vita sicura e serena, ma che molti oggi non potranno avere. Domani, il Presidente Letta ha indetto il Lutto Nazionale, affinché questa strage, questa tragedia, possa essere l'ultima, con la speranza che ora l'impegno diventi concreto e si avvi una politica diversa per non cadere di nuovo negli stessi errori, per non lasciare affondare di nuovo la speranza di un futuro sereno per i nostri "fratelli. Post di Pace...
-
Oltre sessanta morti in attacchi e imboscate nelle regioni contese tra nord e sud che restano un'incognita preoccupante nei rapporti tra...
-
Si tratta delle popolazioni 'incotattate', ossia rimaste isolate dal resto del mondo e in totale armonia con la foresta, che rischia...
-
3 DICEMBRE 2010. GIORNATA INTERNAZIOLE DELLE PERSONE DISABILI. Dobbiamo dire basta ad ogni forma di discriminazione sociale che privano i di...
giovedì 3 ottobre 2013
L'ultimo viaggio a Lampedusa...
Oggi, una nuova triste pagina di dolore si è consumata nel mare vicino a Lampedusa, dove un barcone con 500 persone bordo, è naufragato ed ha preso fuoco. Per 110, tra uomini donne e bambini, è stato l'ultimo viaggio, l'ultimo viaggio alla ricerca di una vita, alla ricerca di una nuova speranza per ritrovare un futuro dignitoso che hanno perso nei loro paesi in guerra. Purtroppo il bilancio è ancora provvisorio, perché sono ancora molti i dispersi. Il primo aiuto concreto, è arrivato ancora una volta dal popolo italiano che, ancora una volta è intervenuta per soccorrere i propri fratelli in cerca di asilo. Sono ancora vive le immagini di qualche mese quando un barco alla deriva fu avvicinato dai bagnanti che hanno aiutato a salvarsi i "fratelli" africani. Oggi la situazione è diversa e il dolore è troppo forte per poter sorridere, ma il fatto che ancora una volta la gente, il popolo, ha dato il suo prezioso contributo per smuovere le coscienze di questo governo incapace di governare. Infatti solo nel pomeriggio sono intervenuti, o hanno lasciato il loro cordoglio, i politici italiani, impegnati a cose ben più importanti, secondo loro, dimenticando ancora una volta, i nostri "fratelli" africani ci chiedono aiuto per ritrovare la libertà e fuggire dai loro paesi in guerra, in fuga da loro paesi per ricostruirsi una vita sicura e serena, ma che molti oggi non potranno avere. Domani, il Presidente Letta ha indetto il Lutto Nazionale, affinché questa strage, questa tragedia, possa essere l'ultima, con la speranza che ora l'impegno diventi concreto e si avvi una politica diversa per non cadere di nuovo negli stessi errori, per non lasciare affondare di nuovo la speranza di un futuro sereno per i nostri "fratelli.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento